Corbella Franco (Direttore Tecnico)

Titolo di studioGeometra e Optometrista

Egli inizia in giovane età la pratica delle Arti Marziali, privatamente con il Ju-Jitsu, poi nell’anno 1962 prosegue con il Judo, sotto la guida del famoso Maestro Koike, presso il Jigoro Kano di Milano. Successivamente, nel 1965, viene invitato dal Maestro Fassi e dal Maestro Venturelli a dare inizio ad un corso di Karate presso la medesima struttura, sotto la guida del Maestro Fassi, allora Cintura Marrone 3° kiu, titolo acquisito in Francia; il Karate era ancora un Arte Marziale sconosciuta in Italia.

Così ebbe inizio la sua avventura.

Consegue il titolo di Cintura Nera di Karate nel 1967 sotto la guida del Maestro Shirai.

Ottiene il titolo di Maestro nel 1970 dall’A.I.K.A. e nel 1980 dalla JKA di Tokio (Giappone).

Ottiene il grado di 6° Dan Hanshi dalla Dai Nippon Butokukai di Osaka (Giappone) nel 1995.

Nel 2010 gli viene conferito il 7° Dan e nel 2012 quale Direttore Tecnico federale nonchè membro del Direttivo ACSI-BUDO viene promosso per meriti al livello di 8° Dan

Presidente della Commissione Tecnica FEIKAR dal 1983.

Delegato nazionale A.C.S.I. per il Settore “Arti Marziali” anni 1997/98

Delegato nazionale ALFA per il settore Karate & Difesa Personale dall’anno 2005 al 2007

Delegato nazionale ARPOL per la formazione professionale

Delegato Tecnico per l’Italia, dal 2007 al 2013, unitamente al M° Russo, nel Direttivo SKAI (Shotokan Karate Association International) del M° Akita

Referente per la FEIKAR dal 1996 della Scuola Matzubaiashi di Okinawa.

Consulente tecnico della Swiss Amateur Karate Federation dal 1974 al 1984.

Viene nominato Arbitro Internazionale di categoria “A” dal M° Nakaiama nel 1975.

Tra i tanti, i più importanti e significativi arbitraggi sono stati :

1975 Campionati Mondiali (Los Angeles)

1977 Campionati Mondiali (Tokio)

1985 Campionati Intercontinentali (Torino)

1996 Preparazione Campionati Mondiali (Okinawa)

Inoltre ha arbitrato tutti i Campionati Europei E.A.K.F.e I.T.K.Fdall’anno 1973 sino all’anno 1985.

Ha vestito i colori azzurri negli anni 1968 / 1970partecipando ai Campionati Europei di Essen, alla prima gara internazionale di Lugano, nonche al primo Campionato Intercontinentale amichevole svoltosi a Milano nel 1970 tra Italia e Giappone, pareggiando contro il campione giapponese Akaboshi.

Nel 1996 viene accreditato alla Scuola del Maestro Nagamine e a quella del Maestro Matayoshi, di Naha (Okinawa).

Specializzato in Tecniche di Autodifesa e Shin-jitzu.

Promotore, Docente, Coordinatore nei corsi di formazione professionale indetti dalla Regione Lombardia per Istruttori di Difesa Personale (Karate) legge 21/12/1987 n. 845 – Legge Regionale 7 Giugno 1980 n. 95, a partire dal 1991

Docente presso la Scuola del Corpo della Polizia Locale di Milano (Capo Istruttore) e per IREF dall’anno 1980 sino all’anno 2001, per la formazione professionale degli agenti e ufficiali di P.L. nell’ambito della difesa personale e norme di comportamento.

Ha frequentato lezioni tecniche presso le Scuole giapponesi JKA dell’Università di Kamazawa (Tokio), presso le Scuole del Maestro Nagamine e del Maestro Matayoshi di Naha (Okinawa), presso la Scuola del Maestro Nishiama a Los Angeles (Stati Uniti).

Ha studiato Karate sotto la guida dei Maestri:

Nishiama, Nakaiama, Shirai, Kase, Kanazawa, Enoeda, Nanbu, Shuk, Tokizu, Nagamine, Mataioshi,Ochi, Tanaka, Asahi, Kubota.

Ha condotto i suoi allievi a combattere sui tatami francesi, ungheresi, jugoslavi, svizzeri, tedeschi, belgi, olandesi, inglesi, russi, giapponesi, ottenendo sempre ottimi risultati.

Il Maestro Corbella ha dedicato cinquantasei anni della sua vita allo studio del Karate-Do ritenendo questa disciplina estremamente utile per la formazione di uomini migliori; pur ammettendo che tutto è perfettibile e che questa non è l’unica strada. Egli riconosce che è facile sbagliare e cadere, l’importante, asserisce,è sapersi rialzare. Il Karate lui pensa che lo possa insegnare.

Un giorno il Maestro volle in qualche modo elogiare i suoi Istruttori, per il loro impegno, per la loro dedizione verso gli altri, per la loro raggiunta capacità tecnica ed educativa. Non sapendo come fare si riferì allora ad un vecchio e famoso adagio giapponese che recitò loro“…il migliore tra i fiori è il ciliegio, il migliore tra gli uomini è il Samurai…” poi parafrasando l’Imperatore, davanti ai quarantasette Ronin, disse “… qui oggi vedo solo Samurai…”.

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